Counselling in AT

Nella mia attività consulenziale cerco di promuovere un processo di conoscenza di sé nel qui e ora, durante il quale io sono uno strumento utile, connesso ai bisogni dell’altro, in una dinamica contrattuale esplicita, protettiva da pregiudizi ed illusioni.

Infatti, il counselling in Analisi Transazionale, l’approccio metodologico nel quale mi sono specializzata, è un’attività professionale all’interno della relazione contrattuale.

Il processo del counselling abilita i clienti, o sistemi di clienti, a sviluppare nella vita quotidiana (attraverso il potenziamento delle loro forze e risorse) la consapevolezza, le alternative e le capacità di gestione dei problemi e nello sviluppo personale. Il suo obiettivo è quello di incrementare l’autonomia in riferimento all’ambiente sociale, professionale e culturale (definizione della “European Association for Transactional Analysis”)

Insieme al cliente, facciamo una ricerca di risorse, nascoste da sofferenze e poca fiducia in sé, ritroviamo indizi ed informazioni come fosse una caccia al tesoro.

“Counsellor e cliente, all’interno della loro relazione contrattuale, insieme, sono impegnati a ricercare e a restituire valore alle risorse del presente, del passato e del futuro…il riconoscimento delle risorse può divenire fonte di motivazione e aprire nuove possibilità e nuove esperienze di autonomia” (Liselotte Fassbind-Kech, ‘La consulenza come caccia al tesoro’,  2011).

Tutto questo serve a ritrovare nel qui e ora strategie utili per migliorare alcune dinamiche che portano malessere e sofferenza.

Come dice Emanuela Lo Re in ‘Il counselling: una relazione d’aiuto’ (da ‘Luoghi e modi del counselling’, 2010) “la relazione di counselling è un incontro fra persone che permette di costruire un legame di attaccamento: attraverso questo può diventare una base sicura, una esperienza che fornisce struttura. Nel momento in cui si realizza diventa esperienza, ‘memoria’, storia.’

Grazie al percorso di counselling si può fare un’esperienza di relazione nuova e utile da replicare per tutte le altre nel proprio quotidiano.

Diventa lo spazio per ripulirsi da situazioni bloccanti e può diventare, anche, il trampolino di lancio per affrontare un percorso psicologico o di psicoterapia, che spesso vengono giudicati troppo faticosi.

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: